PENTECOSTE

(At 2,1-11; Sal 103; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27;16,12-15)
31 Maggio 2009



VENTO FUOCO E COLOMBA

La chiesa non dà definizioni dello Spirito Santo. Dà delle immagini che fanno intuire chi è e quali sono gli effetti.
La prima immagine che troviamo è quella del vento. Questi è imprevedibile, "soffia dove vuole, ne senti la voce ma non sai da dove viene né dove va". Rinnova l'aria e la purifica. Senza di esso il cielo diventerebbe uno stagno irrespirabile e il mare una tomba. Trasporta i semi fecondando la terra e ricoprendola di prati. Però rovescia e abbatte tutto ciò che è posticcio e provvisorio. È forte. Se catturato diventa energia.
La seconda immagine è quella del fuoco. Questi è luce. Dona serenità, coraggio e bellezza. Mentre il buio è ansia, insicurezza e angoscia. È calore. Purifica acqua, cibi e metalli dai virus, dalle scorie e dalle impurità. Nel contempo fonde insieme materiali diversi, rendendoli un'unica realtà come fa l'amore con le persone. Il fuoco è forte e rende forti!
Terza immagine: la colomba. È bella, tenera, innocua, mite. Non la puoi temere, ma solo accogliere, ammirare, accarezzare. Quando lo spirito scende su Gesù come colomba, una voce dal cielo commenta: "Tu sei mio figlio amato, in te mi sono compiaciuto".
Sulla prima chiesa la presenza dello spirito come fuoco, vento e colomba era molto evidente. L'imprevedibilità, la libertà, il coraggio, la bellezza e la novità del messaggio e la testimonianza, la capacità di purificare la legge di Mosè da tutte le sovrastrutture posticce, la forza di rendere "un cuor solo ed un'anima sola" genti di cultura, razza, fedi diverse colpivano, scuotevano, meravigliavano, costringevano a prendere posizione: o la simpatia o l'odio. Tutto questo che fine ha fatto?
Anche noi come cristiani singoli abbiamo ricevuto lo Spirito Santo vento, fuoco, colomba nei sacramenti che ci hanno reso cristiani, e lo riceviamo continuamente nell'eucaristia. Ma che fine fanno in noi i doni dello Spirito Santo? Lui si dona sempre con generosità ma lascia sempre liberi di camminare secondo la carne o secondo lo spirito. Noi con chi camminiamo? Per sprigionare lo Spirito basta invocarlo con fede. Impariamo a farlo spesso nella nostra vita.
Vieni Santo Spirito…

Tiziana Caputo e Alessandro Lauro