
"Il Signore è risorto" questo è l'annuncio di Pasqua, questo è l'annuncio fondamentale della nostra fede. Senza di questo non avremmo motivo di essere cristiani e saremmo quelli da compiangere più di tutti gli uomini. Eppure a questo annuncio noi ci crediamo? Pietro e Giovanni all'annuncio della Maddalena non credono. Hanno bisogno di correre al sepolcro e solo una volta entrati e vedendo la tomba vuota e le bende ripiegate in un certo modo possono credere. Ma, annota l'evangelista, "non avevano ancora compreso le Scritture". La loro fede non è ancora matura! E noi? Noi non abbiamo sepolcri da poter vedere o bende da poter ammirare e scrutare. A noi restano le Scritture e la testimonianza dei primi cristiani. A noi tocca la fede adulta, quella richiesta a tutti i veri cristiani. A noi tocca la fede, l'adesione cosciente e vera alle Scritture. Lì non troviamo dei libri morti, delle favole o delle parole senza significato. Se ci avviciniamo alle Scritture con la fede, possiamo davvero incontrare una persona, possiamo davvero incontrare il Signore risorto. Allora sarà davvero Pasqua anche per noi. Allora davvero troveremo il senso del nostro vivere, allora davvero l'annuncio di Pasqua non risuonerà come uno slogan tra tanti, ma per noi sarà l'annuncio più forte ed importante. Tiziana Caputo e Alessandro Lauro
Sì, seguire il Signore attraverso l'ascolto e la pratica del suo vangelo darà senso al nostro vivere, ci renderà come lui capaci di "vivere in questo mondo facendo il bene", sicuri che tale bene una volta incontrata la morte non avrà fine ma continuerà per l'Eternità. Sì, non la vita ma l'Amore vince la morte.
Buona Pasqua.