
La domenica delle Palme è sempre un giorno misto di gioia e di austerità. Si passa dagli "osanna" della folla che accoglie il Signore che viene ai "Crocifiggilo" della stessa folla contro il Giusto. È un po' la parabola della nostra vita di fede. Dall'entusiasmo dell'accoglienza della Parola del Signore nella nostra vita passiamo spesso al rifiuto della volontà di Dio su di noi. Tiziana Caputo e Alessandro Lauro
In questa domenica la Parola abbonda e quindi preferiamo fermarci su di una sola figura che possa illuminare tutta questa settimana santa. Ci fermiamo sulla donna che si trova a Betania nella casa di Simone il lebbroso.
Ci viene detto che è una donna. Non ha nome, non ha identità. È ognuno di noi. Può essere ognuno di noi. Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore.
Questa donna possiede nardo, un olio di grande valore, costoso. Non è da tutti averlo. Cosa ne fa di questo olio? "Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo". Senza pensarci sopra troppo, questa donna usa quest'olio preziosissimo e costosissimo per profumare il capo del Signore. Un gesto profetico come dirà subito Gesù, ma anche un gesto che provoca reazioni sdegnate dei commensali: "Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: "Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!". Ed erano infuriati contro di lei". È a questo punto che Gesù interviene a rimproverare i commensali e a prendere le difese di questa donna coraggiosa: "Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un'azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto".
Cosa ne traiamo per noi oggi? Che l'Amore vero non ha misura. Questa donna non ha misurato il bene verso questo rabbì di Nazareth. Non ha pensato al costo e all'uso diverso che poteva fare di questo nardo costosissimo. Attraverso quel gesto ci ha voluto insegnare che l'amore deve anche "sprecarsi", darsi senza misura! Del resto tra Gesù e questa donna c'è una affinità di pensiero: anche lui si sta dando e si darà concretamente senza misura, "fino all'estremo" dirà Giovanni nel suo Evangelo! Sì, senza misura bisogna amare. Senza misura bisogna amare il Signore. Senza misura in questa settimana almeno dovremmo ascoltare la sua parola, cercare di comprenderla, viverla. Senza misura dovremmo amare sempre. Sì, questo è venuto a mostrarci il Signore, questo dovremmo imparare da questi giorni santi.
Buona settimana santa.