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Ci sembra doveroso, oltre che opportuno, fare memoria del P.M.D.Chenu nel ventesimo anniversario della sua morte (11/2/1990), per rivivere la sua fraterna vicinanza a Koinonia, ma soprattutto per mantenere il suo carisma profetico e domenicano nella Chiesa. Le poche parole di D.Montesanti a p. 14 confermano quanto egli possa ancora parlare oggi a chi sia interessato ad un lavoro di discernimento, al di là di adempimenti accademici (come in questo caso).
E se in copertina sono le parole del confratello E. Schillebeeckx a presentarcelo, è anche per non dimenticare il teologo olandese, che a sua volta possiamo conoscere meglio attraverso lo studio di Rosino Gibellini, di cui sappiamo tutti la competenza.
E se il tema dominante di questo numero è l'"altra faccia della chiesa", dobbiamo riconoscere che essa si è rivelata splendidamente attraverso lo spirito e l'opera di questi Frati predicatori figli di Domenico, di cui cerchiamo di seguire qualche traccia. Così come, del resto, emerge da altri eventi ed interventi qui segnalati, fino a ritrovare la comune radice nella fede di Abramo (vedi P. Stefani)
Certamente non vogliamo con questo sbandierare la matrice domenicana di Koinonia ad extra, nei confronti di quanti hanno perseverato con noi, tanto da condividere il riconoscimento che Gesù fa ai suoi: "Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove" (Lc 22,28). Appunto gli incidenti di percorso di cui parla P.Chenu!
Semmai potrebbe essere per condividere ad intra una ricerca di fedeltà al carisma dell'Ordine, ma tutto questo è del tutto secondario rispetto alla grandezza di un compito che cerchiamo di assolvere in maniera del tutto modesta e inadeguata, in piena provvisorietà: cogliere il soffio dello Spirito e renderlo Vangelo!
Per la verità non sono mancate e non mancano solidarietà interne (come non ricordare Mons. Paolo Andreotti, P. Dalmazio Mongillo?), e anche da parte di laiche e laici che si muovono sulla scia di Domenico, ma è giocoforza dire che il problema che investe l'intera chiesa e che ci spinge a scoprirne l'altra faccia, quella invisibile, si riflette inevitabilmente all'interno di ogni istituzione ecclesiale preoccupata spesso della sola unica faccia da salvare!