
Gesù in cammino presso Cesarea di Filippo interroga i suoi discepoli: "Voi chi dite che io sia?". Se prima erano stati bravi a riportare le opinioni della gente comune su Gesù, ora che tocca a loro sono più titubanti. Il solito Pietro si arma di coraggio e afferma: "Tu sei il Cristo". Affermazione fortissima, di alta teologia con delle conseguenze altrettanto forti. Per questo Gesù oltre a comandare di non dirlo ancora a tutti si premura soprattutto di esplicitare e di spiegare bene cosa significhi quella affermazione: "E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere". E annota l'evangelista: "Faceva questo discorso apertamente". Tiziana Caputo e Alessandro Lauro
A questo punto le cose non quadrano più per Pietro che attendeva un messia, un Cristo forte, potente e soprattutto invincibile. "Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo". Gesù a questo punto non è tenero con Pietro, e guardando i discepoli dice: "Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini". e ancora per assicurarsi che tutti abbiano ben inteso cosa significhi seguirlo convoca la folla assieme ai discepoli e dice: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà".
Cosa significa questo per noi oggi? La via del cristiano è una via di fedeltà all'evangelo, a Gesù rivelato dalle scritture. Gesù con il suo vivere e con il suo morire ci ha rivelato come è Dio e come Dio desidera che l'uomo sia. "Ecco Homo". E attraverso la lettura dei vangeli innanzitutto noi vediamo che Gesù ha percorso sì una via apparentemente di debolezza, ma in realtà una via di fedeltà all'Amore. Non ha usato scorciatoie (la violenza, al limite l'ha subita) ma è stato un vero uomo perché fedele al comando del Padre. Egli stesso ce ne ha lasciato il comando ultimo e definitivo: "Amatevi gli uni gli altri". Quindi la croce anche qui indicata da Gesù non deve mettere angoscia o paura, come purtroppo sovente accade, ma è davvero un cammino di liberazione e altro non è che l'essere fedeli alle esigenze del Vangelo. Tutto qui.
Noi siamo capaci di essere fedeli al Signore Gesù e al suo Vangelo? Oppure preferiamo le scorciatoie mondane?