V DOMENICA DI QUARESIMA

(Ger 31,31-31; Sal 50; Eb 5,7-9; Gv 12, 20-33)
29 Marzo 2009



VOGLIAMO VEDERE GESÙ

La domanda dei greci ai discepoli di Gesù resta emblematica e fondamentale ancora per noi oggi. Il carico che porta questa richiesta, allora come oggi, deve far risuonare in ognuno di noi la responsabilità del nostro essere cristiani. I greci, i pagani, non credenti quindi, esprimono il desiderio di conoscere questo rabbi di Nazareth che tanto fa parlare di sé. Lo chiedono a Filippo e questi corre a dirlo ad Andrea ed insieme andranno dal loro maestro che risponde ai due in modo deciso e forte: "Gesù rispose loro: "È venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l'anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome"".
È una risposta che ci interpella come testimoni fedeli di Gesù. Egli, per essere fedele alla missione affidatagli dal Padre, resta coerente con la sua scelta di amore, e di amore fino all'estremo ci dirà Giovanni introducendo l'ultima cena. Un amore che è gloria e che glorifica chi lo vive! Sì, la domanda dei greci di allora come quelli di oggi è veramente legittima e seria. E noi abbiamo la responsabilità di dare una risposta altrettanto veritiera. Sovente si sente parlare di una testimonianza sciatta, vuota, senza mordente da parte dei cristiani. Se questo avviene, ognuno di noi deve confrontarsi con queste parole di Gesù e dovrebbe verificarne la visibilità in un comportamento conforme ad esse. Solo così si resta fedeli all'Evangelo, al Signore. Solo in questo modo - cioè amando sempre, nelle mille forme che possiamo conoscere - saremo in grado di dare una risposta seria e veritiera a chi in mille modi ci chiede ancora oggi di vedere Gesù. E dal nostro saper mostrare ed indicare chi è Gesù dipende anche il saper mostrare concretamente che il principe di questo mondo è cacciato continuamente fuori e che l'amore davvero vince la morte e tutte le sue forme. Sì, questa la buona notizia di oggi. Gesù decide di mostrarsi e di essere per tutti, ovunque l'amore intreccia il cammino degli uomini.

Tiziana Caputo e Alessandro Lauro