
Nella sua ultima cena Gesù ha parole di vero amore per i suoi discepoli. È la notte dell'amore come ci insegna anche la liturgia del Giovedì santo da poco vissuta. In quella notte e nelle pagine di Vangelo che stiamo leggendo, oltre a trovarvi immensi pozzi teologici, scorgiamo anche profonde pagine di umanità che ha vissuto Gesù. Anche oggi Gesù è molto deciso, conciso, chiaro: "Amatevi gli uni gli altri". Tiziana Caputo e Alessandro Lauro
"Questo vi comando!", non di pregare di più. Non di andare a messa anche nei giorni feriali. Non di accendere candele. Non di peregrinare nei santuari. Niente di tutto questo: "Amatevi gli uni gli altri". A queste parole immagino che possiamo reagire in modo quasi infastidito: "Questo già lo sappiamo, lo sappiamo fin da catechismo, questi vangeli dicono sempre le stese cose". Non si può dire qualcosa di diverso. Non ci può essere niente di nuovo e di diverso dal comandamento di Gesù. Al bando ogni sensazione di scontatezza. In effetti se ci riflettiamo possiamo essere così sicuri che sia tanto scontato tutto questo comandamento? È davvero così scontato che la gente che prega, che va in chiesa sempre ogni giorno, che gira tutti i santuari, che dice tre rosari al giorno… si ami davvero? Una volta dei cristiani dicevano: "Guardate come si amano!". Dicono così di noi anche oggi?
Oggi siamo identificati come quelli che vanno a messa. Se prendiamo sul serio il comandamento di Gesù questo davvero non è un bel modo per identificarci! Meditiamo!
Se togliamo ogni sentimentalismo e ogni significato melenso, il comandamento di Gesù significa dare la vita per i propri amici. Che sono tutti, anche coloro che non conosciamo, che non ci sono simpatici. Anche coloro che ci crocifiggono. L'amore che Gesù ci chiede è quello del samaritano. Che si fa prossimo. Che interviene subito, in prima persona. Che si occupa della soluzione completa del problema. Questo ci comanda Gesù. Con tutti. Ogni giorno. Dovunque.
Se saremo così allora si tornerà a dire di noi: "Guarda i cristiani come si amano". Allora la gioia di Gesù sarà in noi, e la nostra gioia sarà piena. E la nostra fede sarà vera.