
Questa Seconda domenica di avvento ci pone innanzi la maestosa figura di Giovanni il battezzatore, l'immergitore. Una figura immensa sulla quale si potrebbe dire di tutto e sulla quale si è detto e scritto tanto. Noi oggi vogliamo fermarci soprattutto su di un verbo che ci offre Giovanni: preparate. È un verbo importante che deve accompagnarci non solo nel cammino di avvento ma ogni giorno della nostra vita di credenti. Preparate. Cosa? La strada al Signore, appianando i suoi sentieri, riempiendo le valli, abbassando colline e montagne, raddrizzando le vie tortuose e i luoghi impervi… cioè in una sola parola: fare il bene di tutti. Luca, l'evangelista che ci accompagnerà in questo anno liturgico, è un tipo molto preciso e concreto. Inquadra la vicenda di Gesù in un anno preciso sotto un preciso imperatore e un esatto governatore della Giudea. Siamo nella storia concreta, una storia come quella che viviamo noi ogni giorno, fatta di tante cose buone ma anche di altrettante cose "storte" che non vanno, che generano ingiustizia, dolore e sofferenza. Ecco, Luca attraverso Giovanni il Battista ci richiama ad uno dei compiti primari dei cristiani di ogni luogo e tempo: l'essere preparati ed il preparare la strada nei cuori degli uomini, ogni uomo! Non in modo fantasioso o complicato. Non in modo smielato o romanzesco ma nella concretezza del quotidiano. Se ci riflettiamo il "raddrizzare, lo spianare, il rendere piano o l'abbassare monti e colline" non potrebbero essere operazioni solo di parole o intellettuali ma sarebbero e sono concretissime. Tiziana Caputo e Alessandro Lauro
Quali sono dunque le colline, i monti, le valli e le strade da abbassare, appianare, raddrizzare?
Sono tutte quelle situazioni che ci girano intorno e che generano e producono ingiustizia, dolore, sofferenza. È tutto ciò che contraddice l'umano, la piena realizzazione degli uomini, tutto ciò che contraddice l'amore e quindi l'uomo e di conseguenza Dio. Ognuno di noi sa dove è chiamato a preparare. Nel lavoro, nel condominio, nella comunità parrocchiale, tra gli amici… ognuno di noi lo sa, ed è chiamato come il Battista ad essere voce che grida e non che bisbiglia.